Il viaggio dell’utente inizia dalle parole che scegli

La fiducia è alla base di ogni relazione umana. E anche della relazione con i clienti. Con i miei clienti quando mi chiedono una traduzione, una revisione, una consulenza linguistica. E con i loro clienti che ne leggeranno i contenuti.

Ma come si conquista la fiducia di qualcuno che non ti conosce personalmente? Continue reading →

Bridge the gap of social distancing with translation

In times of crisis like the one we’re living now on a global scale due to the COVID-19 emergency, translation can help you reach your audience by mitigating the gap created by social distancing.

Now more than ever, our communication should aim to be: Continue reading →

Transcreation: mito o realtà?

[articolo scritto per il blog di STL Formazione]

La transcreation è semplicemente traduzione ben fatta o è altro? Certamente è un tema controverso persino tra gli addetti ai lavori.

Per cercare di fare chiarezza, occorre partire da una definizione.

Focus, necessità, obiettivi

La transcreation, una parola macedonia che nasce dalla fusione di translation (traduzione) e creation (creazione), è un intreccio di traduzione e copywriting: è più di una traduzione, è copywriting vincolato da un testo originale di partenza e da un brief.

Per distinguerla dal copywriting vero e proprio, in inglese si parla di copywriting per origination e copywriting per transcreation, dove con la prima espressione si intende un testo originale di natura persuasiva (ad es. pubblicitaria o promozionale) e con la seconda lo stesso testo adattato per una lingua e una cultura diverse. Continue reading →

Vivere in un mondo tradotto

[articolo scritto per il blog di STL Formazione]

Quando sentiamo parlare di traduzione, il primo e a volte unico pensiero va ai libri che leggiamo, romanzi o saggi che siano.

In realtà viviamo in un mondo fatto di traduzioni, spesso senza saperlo. Forse perché non ci rendiamo conto che moltissimo di ciò che leggiamo, vediamo o ascoltiamo è tradotto: la pubblicità in metropolitana, il bugiardino del farmaco che ci tocca prendere, le istruzioni della macchinetta del caffè; ma anche la comunicazione del CEO americano, la presentazione aziendale, un contratto, e persino i micro testi che troviamo online (‘finalizza l’acquisto’, ‘controlla la disponibilità’). Forse non ce ne accorgiamo perché alcuni testi ci suonano come se fossero stati scritti direttamente nella nostra lingua. La traduzione scompare, il traduttore diventa invisibile e il testo è riconosciuto come un testo italiano. Continue reading →

Translating for B corporations and purpose-driven companies

In the words of the bcorporation.eu website:

“The B Corp community works toward reduced inequality, lower levels of poverty, a healthier environment, stronger communities, and the creation of more high quality jobs with dignity and purpose. By harnessing the power of business, B Corps use profits and growth as a means to a greater end: positive impact for their employees, communities, and the environment.”

To be certified as such, a company needs to assess its overall positive impact, demonstrating it is using business as a force for good. These purpose-driven companies are effectively changing the business prospective, focussing no longer on shareholders (or at least no longer only on them), but on stakeholders, both internal and external.

We must be the change we seek in the world.

But how can these companies communicate their efforts, their stand on business and on life, in a way that is both effective and that can distinguish them from the competition? Continue reading →

Ripensare il futuro con una comunicazione consapevole e olistica

Katharine Viner è la prima direttrice del Guardian, che in tre anni ha riportato il quotidiano britannico in attivo, sanando un debito di 57 milioni di sterline.

Oltre ad accorgimenti tecnici, come ripensare il formato del quotidiano cartaceo per renderne più conveniente la produzione, il Guardian ha visto crescere in modo esponenziale le donazioni e gli abbonamenti dei lettori online anche grazie a un impegno non scontato nei confronti della comunicazione e del linguaggio. Continue reading →

Editing of marketing translation: what, how, why

In technical and marketing translation, editing can include various stages of the editing process, often combining editing and proofreading – the reason why it is also called proofediting.

Editing of translated contents is a complex task and its aim is to check that meaning and tone of voice are the same in both languages, as well as to improve the quality of the final text. It is also the last chance to avoid mistakes that can cost dearly.

But what does it take to do a good editing job, how is it done and why is it always a good idea?

“Let the reader find that he cannot afford to omit any line of your writing because you have omitted every word that he can spare.”

― Ralph Waldo Emerson

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