Vivere in un mondo tradotto

[articolo scritto per il blog di STL Formazione]

Quando sentiamo parlare di traduzione, il primo e a volte unico pensiero va ai libri che leggiamo, romanzi o saggi che siano.

In realtà viviamo in un mondo fatto di traduzioni, spesso senza saperlo. Forse perché non ci rendiamo conto che moltissimo di ciò che leggiamo, vediamo o ascoltiamo è tradotto: la pubblicità in metropolitana, il bugiardino del farmaco che ci tocca prendere, le istruzioni della macchinetta del caffè; ma anche la comunicazione del CEO americano, la presentazione aziendale, un contratto, e persino i micro testi che troviamo online (‘finalizza l’acquisto’, ‘controlla la disponibilità’). Forse non ce ne accorgiamo perché alcuni testi ci suonano come se fossero stati scritti direttamente nella nostra lingua. La traduzione scompare, il traduttore diventa invisibile e il testo è riconosciuto come un testo italiano.

Chi si nasconde dietro questa magia? Traduttori e revisori. Traduttori tecnici, di marketing… traduttori creativi, legali o finanziari. Credo che molti sottovalutino i servizi di traduzione e revisione (questi ultimi altrettanto indispensabili per cogliere errori e dare coerenza a tutta la comunicazione), perché non ne (ri)conoscono a sufficienza la portata e l’importanza.

Non si tratta di mera traduzione, per quanto questo sia già un servizio complesso di per sé, ma di replicare un tono di voce, lo spirito di un brand, le caratteristiche fondamentali di un’azienda o un prodotto in un’altra lingua, conservandone l’essenza e adattandoli a un’altra cultura, a una diversa visione del mondo. Affidandosi a professionisti si evitano errori di comunicazione e di strategia che possono costare molto cari in termini di ricavi, reputazione ed engagement; passi falsi che sono difficili e faticosi da recuperare.

Comunicazione tra persone. Oggi si insiste sul fatto che la comunicazione, anche commerciale, deve essere una comunicazione personale. Persone che parlano ad altre persone. E come ognuno di noi è diverso dagli altri, così deve essere la comunicazione. La differenza, tra un testo scritto bene, efficace, coinvolgente, unico nel suo genere, e un testo scritto meccanicamente, come una brutta copia di migliaia di altri, si sente. Eccome se si sente. E produce risultati. Anche nel caso di comunicazioni brevissime (i micro testi a cui si accennava prima) di cui si occupano UX writer e localizzatori web.

Ma ne vale la pena? Secondo i dati presentati da Google nel 2017 alla conferenza che organizza ogni anno per gli sviluppatori, la modifica del micro testo Book a room (Prenota una camera) in Check availability (Verifica la disponibilità) in un contesto di ricerca di hotel ha generato un miglioramento dell’engagement pari al 17%. Come mai? Perché non mette pressione all’utente ed è più adatto alla fase di navigazione in cui si trova (voglio solo guardare un po’ di hotel e verificarne la disponibilità per il momento). Pensiamo quindi all’impatto che può avere un testo medio-lungo tradotto come si deve. 

Traduzioni scontate, testi noiosi, errori, incapacità di capire le sfumature, di cogliere le differenze di stile e di pubblico, contenuti che fanno di tutto per non farsi leggere (e oggi basta una manciata di secondi perché un lettore passi ad altro) sono una scelta. Il risultato di una strategia sbagliata. O poco lungimirante.

Mondi, non parole. Tradurre non significa prendere un vocabolario e tradurre parola per parola. Tradurre significa prendere un concetto e ricrearlo in un’altra lingua, adattandolo alle parole disponibili per esprimerlo, alla cultura e al pubblico di destinazione oltre che al mezzo di comunicazione, al contesto e al tipo di testo (è un testo tecnico, legale, finanziario? Devo promuovere un prodotto, coinvolgere il mio pubblico e farlo sentire parte del mio brand? Oppure ho bisogno di comunicare informazioni importanti nel modo più chiaro e preciso possibile?). Occorre evitare passi falsi culturali, localizzare i realia, adattare gli istituti giuridici o coinvolgere altri professionisti per affrontare problemi rivelati dall’analisi del testo, e così via… Sono solo alcuni dei tanti ostacoli e interrogativi che un traduttore si trova a dover superare e sciogliere. Perché spesso, non rendersi conto dell’esistenza di un problema è la cosa più grave.

Una traduzione scadente oggi può rappresentare un costo importante domani. In termini di soldi, e di reputazione.

Non basta trovare le parole, occorre trovare quelle giuste.

 

L’autrice del post
Mi occupo di traduzione, transcreation e revisione verso l’italiano nei settori marketing, creativo e legale, per clienti diretti e agenzie. Contattami su LinkedIn e Twitter o visita il mio sito web lauracattaneo.eu